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Storia

La Storia di Cosenza

Così come del resto tutta la Calabria che ha sulle spalle oltre tre millenni di vita, per narrare le vicende storiche di Cosenza dobbiamo andare molto indietro nel tempo quando il primo popolo che la occupò fu quello dei Bruzi tra il quinto e il sesto secolo a.C.; ben presto divenne la capitale della popolazione bruzia e di quello che allora era chiamato 'Brutium', vivendo un periodo di splendore e fioritura testimoniati dagli scavi archeologici.

Furono i Bruzi a favorire le colonizzazioni aiutando i Greci nella fondazione di nuove cittadine.

Subentrati i Romani a cui la regione si oppose con fermezza, Cosenza cominciò pian piano a perdere la sua importanza: chi popolava questi territori fu costretto a subire un'aspra condizione di schiavitù e una dura oppressione al punto tale che dei Bruzi restava poco più del nome; ma le sofferenze continuarono anche più tardi e si fanno associare ad Alessandro d'Epiro, ai Goti, ai Longobardi e ai Visigoti (il re dei Visigoti Alarico, che morì e che stando Cosenza rivisse un nuovo periodo fiorente nel Medioevo e nel 1130 Ruggero II di Altavilla nominò la città capitale della Calabria Citeriore; fronteggiò abilmente la devastazione attuata ad opera degli Orsini e la distruzione causata da due violenti terremoti, uno di metà Cinquecento, l'altro del Settecento.

Prese parte ai moti rivoluzionari risorgimentali e nel corso del secondo conflitto mondiale fu mira di pesanti incursioni aeree che portarono alla rovina quasi totale degli edifici cittadini. A partire dal secondo dopoguerra intraprese importanti opere pubbliche allo scopo di favorire lo sviluppo della città e della regione.